Il bolognese sul tetto d'Italia, al gradino più dolce
Gino Fabbri miglior pasticcere 2009
Il patron de La Caramella trionfa a Napoli
Premiato all'unanimità "per la sua professionalità e la costante ricerca della qualità nella produzione"
Gino Fabbri, titolare de "La Caramella" di via Cadriano a Bologna,
è stato eletto
Miglior Pasticcere del 2009 dall'Accademia
dei maestri pasticceri, riunita a Napoli. Dopo 4 giorni di
sfide con altri maghi del dolce provenienti da tutto il paese,
Fabbri è stato dichiarato vincitore
all'unanimità.
Noto in città per i suoi pasticcini, torte e calzoni, aveva curato
nel 2003 il buffet nuziale di Luciano Pavarotti e Nicoletta
Mantovani e oggi, finalmente, è salito sul tetto d'Italia, al
gradino più dolce.
Cappello da chef e baffi bianchi, maestria nel preparare vere e
proprie opere dolciarie. Inconfondibile lui, indimenticabili i
croissant della sua pasticceria. Premiato "per la sua
professionalità - recita la motivazione - e la costante ricerca
della qualità nella produzione". L'annuncio del vincitore è stato
dato da Gianni Pina, presidente dell'Accademia che raduna i
migliori professionisti della penisola. L'ha spuntata su 52
colleghi che si sono sfidati a colpi di dolcezze dall'8 all'11
novembre tra le 300 statue del Museo Archeologico Nazionale del
capoluogo campano. La gara consisteva nel realizzare dolci
utilizzando uno o più prodotti dei quattro Igp della Campania
Felix: mele annurche, nocciole di Giffoni Valle Piana (Salerno),
limoni di Sorrento (Napoli) e Amalfi (Salerno) e castagne di
Montella (Avellino). E il bolognese Fabbri, portatore di una
tradizione culinaria fatta di sfogliatelle e torta di riso, ha
stravinto lo stesso.
Racconta la figlia Valeria che il premio "Pasticcere
dell'anno", riconoscimento alla persona oltre che al
professionista, "è stato assegnato a mio padre anche per essersi
distinto in campo internazionale, allenando la squadra italiana che
ha partecipato al Campionato Mondiale di Pasticceria tenutosi a
Nashville, negli Stati Uniti". Un coach di tutto rispetto, premiato
soprattutto "per la sua capacità di diffondere le sue conoscenze
senza riserve", come ha precisato la giuria.
Emozionato e soddisfatto, il primo ringraziamento di Gino è stato
per i colleghi che l’hanno votato e per la sua famiglia che lo ha
sostenuto e che lavora in pasticceria con lui. Il titolo arriva a
coronamento di un percorso importante, che aveva già portato premi
nel 1999 al Trofeo Asti Mondoro (nell’ambito del Grand Prix della
Pasticceria per la torta Caffecrem) e sempre nello stesso anno il
primo premio per la torta del Giubileo, chiamata appunto “Giubileo”.
Gino, considerato oramai un artista, ha 58 anni e ha cominciato a
fare il pasticcere nel lontano 1964: ne aveva solo 13 quando ha
iniziato da autodidatta, per arrivare poi nel 1982 a prendere in
gestione l’attuale pasticceria e nel 1996 a essere ammesso nell’A
ccademia Maestri Pasticceri Italiani. La sua fama aveva convinto
anche Luciano Pavarotti e Nicoletta Mantovani a sceglierlo per il
loro buffet nuziale di dolci, nel 2003.
“La Caramella” si trova proprio accanto allo stabilimento della
Granarolo, di cui Fabbri utilizza in modo esclusivo il latte per i
suoi dolci. All'entrata, i visitatori sono accolti da una simpatica
mucca che fa da bandierina, mentre lungo il bancone c'è spazio per
ogni tipo di pasta, pasticcino e pralina. Dietro, inoltre, è
possibile vedere i pasticceri all’opera. C'è chi sostiene che il
dolce più apprezzato dai suoi golosi clienti sia "La tentazione",
una bavarese con pan di Spagna con sfoglie croccanti di nocciole
pralinate e cioccolato al latte, raccolta in una delicata mousse di
cioccolato fondente. Oppure chi va matto per i calzoni dolci caldi
o per la pizza, che sembra assegnare a Fabbri un 10 e lode anche
sul salato.
L'accademia dei Maestri pasticceri ha poi assegnato i premi per i
migliori mignon a Iginio Massari, di Brescia, che ha realizzato un
pasticcino con base pasta Sablè e mela annurca saltata in padella,
gelatina di limone, biancomangiare a base di mandorla e una punta
centrale di crema di limone. Per le torte ha vinto invece il
piemontese Alessandro Dal Masso, con una composizione a base di pan
di Spagna, con otto strati alternati da due millimetri di mousse di
castagna e nocciola e un rivestimento di glassa alla castagna. Per
il prossimo anno l'Accademia dà appuntamento a Brescia, dove si
ricomincerà daccapo: che vinca il più dolce.
(12 novembre 2009)